Dal Seven Stars.
Fino all'Europa.
Il Brighton & Hove Albion nasce il 24 giugno 1901 al Seven Stars pub di Ship Street, nel cuore di Brighton. Nei primi anni il club si afferma nel calcio del Sud dell'Inghilterra e nel 1909/10 conquista la Southern League, il primo grande campionato della propria storia.
Pochi mesi dopo arriva il momento più importante della prima epoca. Il Brighton affronta l'Aston Villa, campione della Football League, nel Charity Shield del 1910 a Stamford Bridge. Charlie Webb segna il gol decisivo: l'Albion diventa campione d'Inghilterra e conquista quello che il club considera ancora oggi il proprio unico grande trofeo. :contentReference[oaicite:1]{index=1}
Dopo decenni trascorsi soprattutto nelle categorie inferiori, il Brighton vive la propria epoca d'oro alla fine degli anni Settanta. Peter Ward guida l'attacco e il club raggiunge per la prima volta la First Division nel 1979. Nel 1983 arriva anche la prima finale di FA Cup, persa contro il Manchester United dopo il replay.
La fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta riportano però l'Albion in una lunga fase di difficoltà. Il club lascia il Goldstone Ground nel 1997 e attraversa il periodo temporaneo al Withdean Stadium, mentre i tifosi combattono per salvare il futuro del club. La promozione in Championship nel 2001 e il successivo trasferimento all'Amex nel 2011 segnano l'inizio della rinascita definitiva.
Nel 2017 il Brighton raggiunge finalmente la Premier League. Da allora il club cresce stagione dopo stagione, fino alla storica qualificazione all'Europa League nel 2023. La generazione di Lewis Dunk, Pascal Gross e Kaoru Mitoma porta il Brighton a un nuovo livello, mentre il lavoro sul mercato e sui giovani diventa uno dei marchi di fabbrica dell'Albion.