Dal porto
d'Amburgo
alla gloria europea.
L'Hamburger SV nasce nel 1887 e diventa progressivamente una delle
grandi istituzioni del calcio tedesco. Il club conquista il primo
titolo nazionale nel 1923 e negli anni successivi costruisce una
tradizione destinata a durare per generazioni.
Il volto più importante della prima grande epoca dell'HSV è Uwe
Seeler. Capitano, simbolo e straordinario goleador, "Uns Uwe" lega
indissolubilmente il proprio nome alla maglia biancorossa e diventa
uno dei più grandi calciatori della storia tedesca.
Gli anni Settanta e Ottanta rappresentano l'apice del club.
Con Ernst Happel in panchina e giocatori come Horst Hrubesch,
Felix Magath e Kevin Keegan, l'HSV conquista due Bundesliga e
la Coppa dei Campioni nel 1983, superando la Juventus nella finale
di Atene.
Nel 1987 arriva anche la Coppa di Germania, mentre il club rimane
per decenni una presenza costante nella massima serie tedesca.
Il Volksparkstadion diventa uno dei grandi palcoscenici del calcio
europeo e l'HSV una delle società più riconoscibili della Germania.
Il nuovo millennio porta però una lunga fase di difficoltà. Dopo
anni di risultati altalenanti, l'Hamburger SV retrocede per la prima
volta dalla Bundesliga nel 2018. Seguono sette stagioni in 2.
Bundesliga, prima del ritorno nella massima serie nel 2025.
Nel 2026/27 l'HSV affronta così una nuova era in Bundesliga.
Con Merlin Polzin in panchina e una rosa profondamente rinnovata,
i Rothosen tornano a confrontarsi con il livello più alto del
calcio tedesco, cercando di trasformare il ritorno in una nuova
pagina della propria storia.