Auxerre.
Formazione.
Una storia europea.
L'AJ Auxerre nasce nel 1905 per iniziativa dell'abbé
Ernest-Théodore Deschamps. Il club nasce con una vocazione
che va oltre il semplice calcio e diventa progressivamente
uno dei principali punti di riferimento sportivi della città.
Nel 1918 l'abbé Deschamps acquista i primi terreni lungo la
route de Vaux. Su quelle aree nasce il campo destinato a
diventare il cuore della storia dell'AJA.
Per decenni Auxerre cresce nelle categorie regionali e
dilettantistiche, fino alla svolta degli anni Settanta.
Nel 1974 il club conquista la promozione in seconda divisione.
Pochi anni dopo arriva la prima promozione in Division 1,
nel 1980, sotto la guida di Guy Roux.
Inizia così una delle storie più particolari del calcio
francese. L'Auxerre riesce a competere ai massimi livelli
senza perdere la propria identità e senza rinunciare alla
centralità del settore giovanile.
Dal 1980 al 2012 il club disputa 32 stagioni consecutive in
Ligue 1, costruendo una continuità che diventa uno dei simboli
della propria storia.
Negli anni Ottanta emergono alcuni dei grandi protagonisti
dell'AJA. Jean-Marc Ferreri diventa uno dei volti della squadra,
mentre il centro di formazione continua a produrre talenti.
Nel 1993 arriva una delle più importanti campagne europee della
storia del club. Auxerre raggiunge la semifinale della Coppa UEFA,
affrontando il Borussia Dortmund.
Un anno dopo arriva il primo grande trofeo nazionale. L'AJA
conquista la Coupe de France nel 1994.
La generazione successiva porta il club ancora più in alto.
Nel 1996 Auxerre conquista contemporaneamente il campionato
francese e la Coupe de France.
È il punto più alto dell'epoca di Guy Roux.
Nel 1997 arriva anche la prima grande avventura in Champions
League. L'Auxerre raggiunge i quarti di finale e affronta
nuovamente il Borussia Dortmund.
La formazione continua a essere il cuore del progetto. Dal
vivaio passano giocatori come Éric Cantona, Basile Boli,
Djibril Cissé, Philippe Mexès, Bacary Sagna e molti altri
protagonisti del calcio internazionale.
Djibril Cissé rappresenta una delle ultime grandi generazioni
dell'era di Guy Roux. L'attaccante esplode ad Auxerre e diventa
uno dei bomber più importanti del calcio francese.
Nel 2003 arriva una nuova Coupe de France e nel 2005 il club
conquista nuovamente il trofeo, chiudendo una straordinaria
epoca della propria storia.
Dopo il lungo periodo ai vertici, l'Auxerre attraversa però una
fase difficile. Nel 2012 arriva la retrocessione in Ligue 2,
interrompendo una striscia di 32 stagioni consecutive in
massima serie.
Il club rimane per un decennio lontano dalla Ligue 1, continuando
comunque a investire nella formazione.
Nel 2022 arriva il ritorno in Ligue 1 dopo una drammatica serie
di play-off. L'AJA supera prima il Sochaux ai rigori e poi
il Saint-Étienne nello spareggio decisivo.
La permanenza in Ligue 1 dura una sola stagione e il club
torna in seconda divisione. Ma l'Auxerre reagisce immediatamente.
Nel 2024 l'AJA vince la Ligue 2 e torna nuovamente nell'élite.
La stagione 2024/25 si conclude con un importante undicesimo
posto, confermando la possibilità per il club di costruire
una nuova presenza stabile in Ligue 1.
Nel 2025/26 la stagione è molto più difficile. Auxerre deve
lottare fino all'ultima giornata per evitare la retrocessione,
riuscendo infine a chiudere al quindicesimo posto e mantenendo
la categoria.
L'estate 2026 apre un nuovo capitolo. Will Still viene scelto
come nuovo allenatore e prende il posto di Christophe Pélissier.
La nuova rosa combina giovani provenienti dal settore
giovanile, giocatori francesi e internazionali e alcuni innesti
di esperienza.
Tra i nuovi arrivi ci sono Arthur Piedfort, Danny Namaso,
Christ Makosso, Mamadou Diop, Paul Nardi, Sékou Fofana,
Rémy Labeau-Lascary, Cameron Archer e Axel Tuanzebe.
Il progetto resta profondamente legato alla formazione, una
delle caratteristiche che hanno reso l'AJ Auxerre unica nel
calcio francese.
Nel 2026/27 l'obiettivo è consolidare la permanenza in Ligue 1
e costruire una nuova generazione capace di riportare l'AJA
verso le posizioni più ambiziose.
L'Abbé-Deschamps rimane il cuore del club.
È Auxerre.
È la formazione.
È l'AJA.