Il Principato.
I talenti.
La Diagonale.
L'AS Monaco nasce nel 1924 e nel corso del Novecento costruisce
progressivamente il proprio spazio nel calcio francese.
I primi grandi successi arrivano negli anni Sessanta, con la
conquista dei campionati del 1961 e del 1963. Il club continua
poi a crescere e nel corso dei decenni costruisce una reputazione
particolare: quella di squadra capace di scoprire e valorizzare
giovani talenti destinati a diventare protagonisti del calcio
mondiale.
Negli anni Ottanta arriva una nuova generazione di successi.
Il Monaco conquista la Ligue 1 nel 1978 e nel 1982, mentre nel
1985 e nel 1991 aggiunge altre due Coupe de France al proprio
palmarès.
Nel 1987 Arsène Wenger arriva sulla panchina del club.
La sua esperienza culmina con la conquista della Ligue 1
nella stagione 1987/88 e contribuisce a consolidare la
reputazione del Monaco come ambiente ideale per la crescita
dei giovani.
Gli anni Novanta portano altri protagonisti. George Weah,
Emmanuel Petit, Youri Djorkaeff, Thierry Henry e David Trezeguet
passano dal Principato, mentre il club continua a competere ai
massimi livelli nazionali.
Nel 1997 arriva il sesto campionato francese. Tre anni dopo,
nel 2000, il Monaco torna campione di Francia.
Il momento europeo più importante arriva nel 2004.
Il Monaco di Didier Deschamps raggiunge la finale di Champions
League dopo un percorso memorabile, eliminando tra le altre
Real Madrid e Chelsea. La finale di Gelsenkirchen contro il
Porto termina però 3-0 per i portoghesi.
Dopo una fase più difficile, il club vive una nuova trasformazione
nella seconda metà degli anni 2010.
La squadra costruita da Leonardo Jardim nel 2016/17 diventa una
delle più spettacolari d'Europa. Bernardo Silva, Fabinho,
Benjamin Mendy, Thomas Lemar, Radamel Falcao e un giovanissimo
Kylian Mbappé trascinano il Monaco alla conquista della Ligue 1.
Quella stagione porta anche il club fino alla semifinale di
Champions League, chiudendo uno dei cicli più importanti della
storia recente del calcio monegasco.
Oggi il Monaco continua a puntare sulla stessa filosofia:
giovani talenti, grandi prospetti internazionali e la capacità
di trasformare la Diagonale in uno dei principali laboratori
calcistici d'Europa.