Dal Mestalla
al tetto
d'Europa.
Il Valencia Club de Fútbol nasce nel 1919 e diventa rapidamente il
principale riferimento calcistico della città. Il Mestalla, inaugurato
nel 1923, accompagna la crescita del club e diventa uno degli stadi
simbolo del calcio spagnolo.
Il primo grande periodo di gloria arriva negli anni Quaranta. Nel
dopoguerra il Valencia conquista tre campionati spagnoli, nel 1942,
1944 e 1947, oltre a diverse Coppe del Re. È la prima grande squadra
della storia valenciana.
Negli anni Settanta arriva un'altra generazione memorabile. Con Mario
Kempes come uomo simbolo, il Valencia conquista la Coppa del Re nel
1979 e la Coppa delle Coppe nel 1980, superando l'Arsenal nella finale
di Bruxelles. Nello stesso anno arriva anche la Supercoppa europea.
Dopo una fase più difficile, il club torna ai vertici nella seconda
metà degli anni Novanta. Con Claudio Ranieri prima e Héctor Cúper poi,
il Valencia costruisce una squadra capace di competere stabilmente
ai massimi livelli europei.
La stagione 1999/00 porta il Valencia fino alla finale di Champions
League contro il Real Madrid. Un anno dopo la storia si ripete:
i valenciani raggiungono nuovamente la finale, questa volta contro
il Bayern Monaco. La seconda sconfitta consecutiva rende ancora più
drammatica una delle epoche europee più importanti della storia del club.
Nel 2001/02 arriva però la consacrazione nazionale. Il Valencia di
Rafael Benítez conquista la Liga, chiudendo il campionato davanti a
Deportivo La Coruña, Real Madrid e Barcellona. Due anni dopo arriva
una delle stagioni più complete della storia del club: nel 2003/04
il Valencia conquista Liga e Coppa UEFA, completando un ciclo
straordinario.
Nel 2004 arriva anche la Supercoppa europea, conquistata contro il
Porto. Negli anni successivi il Valencia continua a essere una
presenza importante nel calcio spagnolo, conquistando la Copa del Rey
nel 2008 e poi nuovamente nel 2019.
Gli anni recenti sono invece caratterizzati da una maggiore instabilità,
ma il Mestalla continua a rappresentare uno dei luoghi più intensi
del calcio spagnolo. Nel 2026/27 Carlos Corberán guida una rosa che
unisce giovani del vivaio, simboli come José Gayà e nuovi innesti
internazionali come Guido Rodríguez, Aliou Dieng, Pablo Maffeo e
Ryunosuke Sato.